Fondamenta, Strutture, Argini

by Gli Altri

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Coprodotto da:
Taxi Driver Records, DreaminGorilla Records, QSQDR, Savona Sotterranea, Rude Records, Bus Stop Press, Bori Punk Asso, Collane Di Ruggine, Buridda Distro, Salterò Autoproduzioni

Tutti i brani sono stati registrati e mixati da Emanuele Cioncoloni
presso El Fish Recording Studio di Genova.

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released March 23, 2013

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Gli Altri Savona, Italy

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Track Name: Oltre Il Rumore
OLTRE IL RUMORE

Non sento più cosa sono
Non sento più dove sono
Che cosa mi aspetta?
Forse sono ancora in tempo
Guardami, guardami
Prima che le rughe nascondano la rabbia
Prima che il tepore soffochi le urla
Prima che sia detta l’ultima parola
Ascoltami, ascoltami
E non vedersi più allo specchio
Parole così vuote contro gelidi sospiri
Nascosto dietro a perversioni,
Cercami distante
Dove è bruciata un’idea
Track Name: Il Mio Solo Spazio Possibile
IL MIO SOLO SPAZIO POSSIBILE

Disperso tra la folla
Tra i confini della notte
Tra le maschere di sangue
Sospesa ogni volontà
È il freddo la necessità che ci mantiene in vita
È la nostra incertezza la base della società
Una consapevolezza striscia fra gli istanti
Ha l'odore del disincanto
Trasforma in oro la polvere del tempo che scorre
Costruisce il mio solo spazio possibile
Fra le fessure
Lungo i margini
Nei solchi rifiutati
Negli interstizi abbandonati
Il mio solo spazio possibile...
Dove
Tutto
Mi appare
Limpido e lontano
Gelido
Come
Le cose
Che non si possono cambiare
Estratto un movimento, senza un’identità
Esplode in un momento, la mia necessità
Persi per persi per persi per persi
La mia necessità
Dove le mie braccia
Riescono ad arrivare
Provo ancora a costruire qualcosa
Dove le mie braccia
Riescono ad arrivare
Provo ancora a costruire qualcosa
Dove le mie braccia
Provano ad arrivare
Ho bisogno che qualcuno stringa forte
Le mie mani
Track Name: All'Orizzonte
ALL'ORIZZONTE

Di’ la verità che oggi il mare è favoloso,
che è il 5 marzo e sembra luglio e il sole sull’asfalto che colora
il grigio di Savona
Fra banche e grattacieli che distruggono la noia
Obbedienza religiosa, agli organi di ieri
A qualificarti servo senza fartelo sapere
Alle stragi senza morti, senza testimoni
Al silenzio dei cantieri costruiti nella notte
Noi due soli sulla spiaggia, ombre viola sulla sabbia
E all’orizzonte ciminiere, cave e isole nascoste
Un cimitero a cielo aperto, schiavo degli investitori
Ecomostri di partito, piattaforme e tricolori
Track Name: La Difficoltà del Volo
LA DIFFICOLTÀ DEL VOLO

Costretto dagli spazi imposti da geometrica complicità
Imposti nel silenzio, in scatole compresse
Legittimati da un modello che si pone come un solo paradigma
Un unico sistema
Ho scelto di non dare un prezzo al tempo che ho trascorso,
ho estinto l’odio accumulato dopo anni di soprusi.
Quando ogni morte, ogni lutto, ogni vita, ogni dolore e gioia avranno esattamente la stessa dignità,
constaterete di aver perso il diritto di sfruttare,
di annientare tutto ciò che ha sempre posto in discussione
il vostro modo di affermarvi come l’unica realtà.
E’ giunto il giorno in cui mi libero di voi.
Track Name: Cera
CERA

Sciogliersi come cera
Esposta a fonti di calore
Le tue guance arse dagli spettri della notte
Respiri soffocati, aria solida in città
Nebbia, freddo, cera.
Track Name: La Falena
LA FALENA

Rimase seduto a fissare i dischi impilati sopra il letto,
li fissava, uno per uno,
toglieva il libretto, lo leggeva,
vedeva lo studio di registrazione nel quale era stato registrato il cd,
quali etichette lo avevano prodotto.
La porta si aprì e d entrò un leggero vento che lo portò ad intravedere fra quei dischi l’ombra del suo
passato.
Lo vide, la copertina in cartone, la confezione fatta a mano e non si riuscì a trattenere.
Scoppiò a piangere.
Le lacrime calavano dal suo viso e si perdevano nell’oblio della notte, creando una piccola pozzanghera
sulle piastrelle bianche del pavimento. Pianse tutta la notte, non riuscì a quantificare il tempo.
Era inverno, alle 7.30 sorse il sole e dopo una notte insonne alzò lo sguardo.
Davanti a lui stava volando leggera ed innocua,
accennò un sorriso e capì che era ora di smettere.
Non Riesce a capacitarsi di come sensazioni quali l’olfatto, l’udito, la vista siano scomparsi ormai da tempo
E prega che nostro signore se lo porti via
Ma ogni giorno fissa la luce che lacera la sua camera e capisce,
capisce che non è ancora il momento per andarsene